LA STORIA DI SUA MAESTA’: LA STERLINA INGLESE

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LA STORIA DI SUA MAESTA’: LA STERLINA INGLESE

Con l’esclusione dei pochi appassionati di numismatica, le monete non suscitano grandi emozioni. Anzi sono considerate dalla maggior parte delle persone, meri mezzi di pagamento. Esiste un’eccezione però, un tondino di metallo prezioso che è diventato una vera e propria icona e sinonimo di risparmio fin dal secolo scorso, ovvero la Sterlina d’oro. Emessa in Gran Bretagna ha una lunga storia. La prima emissione risale addirittura al 1489 ad opera di Enrico VII. Dopo ripetute variazioni subite nel corso dei secoli, assunse la forma attuale nel 1816 con la legge del ‘Great Recognage’ che ne stabili il peso, la forma e la percentuale d’oro zecchino nell’impasto. Da allora sono state prodotte, anche se occasionalmente la sua emissione è stata interrotta, in un numero incredibilmente alto di pezzi. Qualcuno parla addirittura di oltre un miliardo di esemplari… In Italia è comunemente chiamata Sterlina d’oro sebbene il suo vero nome sarebbe Sovrana, dall’Inglese Sovereign. Ebbe alterne vicissitudini sino alle soglie del XIX secolo quando assunse la forma e l’aspetto che è diventato così riconoscibile e desiderato fino ai giorni nostri. La sua produzione riprese a ciclo continuo nel 1817, e il nuovo rovescio fu quello con San Giorgio che uccide il drago, disegnato dall’Italiano Benedetto Pistrucci che divenne uno degli incisori della Zecca Reale Britannica. Sul retro della sterlina in oro appare il bassorilievo di San Giorgio che uccide il drago, alcuni anni hanno visto anche altre rappresentazioni ma questa immagine resta quella per antonomasia. Il lato diritto vede invece il profilo del regnante d’Inghilterra contestuale alla sua emissione, tranne che nel caso di Re Giorgio V, la cui immagine fu riprodotta anche post-mortem (nel 1494, 1951 e 1952)

Lo stesso disegno è ancora in uso sulla Sterlina in oro coniata nel Regno Unito, sul cui dritto si sono alternati i vari sovrani che hanno regnato da allora ad oggi: Guglielmo IV, Vittoria, Giorgio IV e l’attuale regina Elisabetta II. Nel periodo vittoriano era abitudine della Bank of England ritirare dalla circolazione le monete rovinate per poi riconiarle. Di conseguenza anche se dalla sua introduzione si calcola che ne siano state prodotte oltre un miliardo di pezzi, questo numero include innumerevoli monete riconi. Si stimava che un pezzo potesse circolare per circa 15 anni prima che a causa dell’usura, il suo peso diminuisse al di sotto del minimo previsto per legge. In particolare la mezza sovrana fu la moneta con il maggior uso nell’Inghilterra vittoriana.

La maggior parte di queste monete-simbolo invece riposano indisturbate nei caveaux delle banche o nelle casseforti di ricchi risparmiatori in giro per il mondo e sono diventate il sogno proibito di ogni ladro del pianeta dato che si possono rivendere praticamente all’istante in qualsiasi momento. Si stima che solo l’1-2% di tutte le Sterline d’oro che sono state coniate, siano ancora in condizione di fior di conio. Nel 1891 si decise che le monete sotto peso sarebbero state sostituite con monete nuove, contemporaneamente quelle battute prima del 1837 furono dichiarate fuori corso. Gran parte del metallo prezioso così recuperato fu riconiato nel 1897 in oltre 13 milioni di mezze Sovrane e un paio d’anni più tardi in quasi 11 milioni di Sterline intere, entrambe alla sede della Royal Mint di Londra. La Sterlina d’oro fu coniata in grandissime quantità fino alla prima guerra mondiale, quando il Regno Unito uscì ufficialmente dal gold standard. Da allora e fino al 1932, queste monete furono prodotte solo nelle sedi di Melbourne, Sydney, Perth, Bombay, Ottawa e Pretoria, a parte delle serie prodotte nel 1925 a Londra nel del tentativo fallito di Winston Churchill di ritornare al gold standard. L’ultima emissione regolare fu quella del 1932 a Pretoria. La produzione fu ripresa nel 1957, sembra per prevenire la produzione di monete contraffatte in Siria ed Italia. Alcune pubblicazioni del tesoro sembrano indicare che le sovrane erano ampiamente usate per sostenere la politica estera britannica nel Medio Oriente ed era importante che queste monete mantenessero il loro standard, giacché diverse persone ricevevano sotto forma di sovrane il pagamento dei loro servigi al governo britannico. È curioso notare come grazie alla longevità della Regina Elisabetta II sia possibile vederla invecchiare sulle Sterline d’oro unico caso al mondo di questo genere.

La sovrana è stata prodotta come moneta-lingotto fino al 1982. Da allora fino al 1999, furono coniate solo monete con fondo a specchio ma dal 2000 è stata ripresa parallelamente la monetazione precedente. Le monete sono prodotte con il metallo prezioso che è custodito separatamente dal resto della zecca. Questa a sua volta è protetta dalla polizia del Ministero della Difesa. Agli impiegati non è permesso di usare nessun tipo di monete metalliche all’interno della zecca e le monete sono sostituite da gettoni di plastica. Eppure per parafrasare il grande Théophile Gautier: “Dio si è riservato la distribuzione di due o tre piccole cose sulle quali non può nulla l’oro dei potenti della terra: il genio, la bellezza e la felicità.”

By |2019-02-01T15:24:11+01:00Febbraio 1st, 2019|Articoli|0 Comments

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